NOVITA’ AL MUSEO DELLA MAGIA DI CHERASCO CON I LIBRI ANIMATI DEL MAGO SALES

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  21 Febbraio 2016 00:00

A partire da domenica 21 febbraio il museo della magia di Cherasco si arricchisce di una nuova magica collezione. Nella sala della Fondazione mago Sales è stata allestita una preziosa e interessante mostra di libri pop-up. I libri, appartenenti a epoche diverse (alcuni dell’inizio del 900; vere rarità storiche) sono ben esposti all’interno di ampie vetrine luminose che ne impreziosiscono il valore, dando risalto ad ogni singolo testo. In questa collezione, proprietà della Fondazione Mago Sales, sono presenti tutti i vari generi letterari: le fiabe, i film del dopo guerra, il Natale, i regni fantastici delle fate e dei mostri preistorici e… naturalmente i giochi prestigio.

Se siete curiosi, non mancate di farci una visita, al termine del percorso museale. Resterete, ancora una volta, ammirati e sorpresi.

I LIBRI POP-UP O LIBRI ANIMATI

Attualmente la definizione pop-up, letteralmente "saltar su" (introdotto dall'editore Blue Ribbon Press negli anni trenta ed esteso successivamente a quasi tutti i libri che contenevano qualche "sorpresa" o parte mobile) è il modo convenzionale per indicare queste pubblicazioni. La quasi totalità dei questi viene progettata in America o in Inghilterra.

Diversamente da come si potrebbe pensare, i libri animati nascono non per il piacere dei piccoli, ma per lo studio dei grandi. I primi fruitori furono quindi gli adulti, che si servirono di queste immagini particolari come sussidi per i loro studi. Fin dal XIV secolo, alcuni libri anatomici furono illustrati con la tecnica del "flap", una aletta di carta che, sollevata, mostra l'interno del soggetto disegnato o cosa si nasconde sotto una superficie. Nel '500, l'astronomo tedesco Peter Apian, nel libro Cosmographia, intagliò alcune incisioni calcografiche e ne collegò le varie parti con fili sottili in modo che potessero ruotare l'una rispetto alle altre. Per circa due secoli i libri animati restarono confinati fra gli strumenti didattici.

Solo verso la fine del '700 si avviò una produzione, che trattava temi legati allo spettacolo e al racconto tradizionale o fantastico e vennero pubblicati i primi libri "passatempo".
Curiosi apparecchi che utilizzavano le immagini per creare effetti suggestivi, per suscitare la meraviglia e lo stupore, divennero molto popolari nel '700 e nell''800. Strumenti di origine scientifica, come la lanterna magica, gli specchi curvi per le anamorfosi, le macchine ottiche del precinema, furono trasformati per produrre spettacoli. Fra questi i pantoscopi, le scatole ottiche e i peep show i cui effetti modificati e semplificati, ritroveremo fra le pagine di molti libri pop-up.

Tranne pochi casi, i libri che oggi troviamo sul mercato in tutto il mondo vengono realizzati in Cina, Colombia e a Singapore dove hanno sede importanti case di produzione che riescono, grazie alla qualità di stampa raggiunta e ai tempi brevi di preparazione, ad assemblare manualmente migliaia di copie per ogni titolo.

L'interesse per i libri pop-up, se pur con una tradizione di oltre un secolo, è esploso commercialmente solo negli ultimi anni.

 

 

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